Che cos'è L'intestino "irritabile" è un insieme di disturbi addominali concentrati a livello del basso intestino, nella zona del colon.
I sintomi più diffusi sono dolore, sensazione di gonfiore addominale e irregolarità intestinale (stipsi, diarrea o stipsi e diarrea alternate).
Di solito, per indicare questi disturbi, si parla anche di colon irritabile oppure di colite mentre il nome scientifico inglese è Irritable Bowel Syndrome (noto anche con l’abbreviazione I.B.S.).
Non si tratta di una vera e propria malattia ma, appunto, di una serie di fastidi collegati a disordini intestinali di varia natura, spesso dovuti a fattori di disagio come stress, ansia, alimentazione o abitudini di vita poco sane.
Questo spiegherebbe perché, rispetto a 15 anni fa, le persone che oggi manifestano disturbi da intestino "irritabile" sono raddoppiate. Le statistiche dicono anche che almeno una volta nella vita, oltre 1/3 della popolazione adulta presenta sintomi ricollegabili all'intestino "irritabile".
Le più colpite sembrano essere le donne, in un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. Però bisogna considerare che le donne si recano dal medico più spesso.
AlimentazioneTra le cause che concorrono all'insorgere dei sintomi dell'intestino "irritabile" ci sono naturalmente errate abitudini alimentari. Un consumo eccessivo di grassi da un lato e una scarsa assunzione di fibre dall'altro.
Lo stile di vita frenetico ha imposto un cambiamento delle abitudini alimentari quotidiane. Prodotti manipolati e veloci da preparare hanno pian piano sostituito gli alimenti contenenti fibre grezze.
È bene porsi nell'ordine di idee che il nostro organismo ha bisogno di attenzioni e va quindi ascoltato.
Esistono piccoli accorgimenti che, se messi in pratica giorno per giorno, possono aiutare a regolarizzare l'attività intestinale.
Per convincersi che è possibile stare meglio, bisogna fare leva sulla forza di volontà. Aiutiamoci con un piccolo memorandum dei passaggi fondamentali appeso in cucina:
la spesa va fatta tenendo ben presenti le proprie esigenze alimentari. La lista va compilata tenendo sempre conto dei propri disturbi intestinali. È quindi inutile fantasticare su acquisti di cibi che sappiamo che ci fanno male;
per meglio utilizzare i principi nutrizionali contenuti nei diversi alimenti è bene consumarli freschi, soprattutto ortaggi e frutta.
le carni vanno ben cotte e sgrassate;
è bene evitare le conserve di ogni tipo, gli alimenti in scatola contenenti additivi o conservanti che in genere sono mal tollerati dall’intestino, e tutti i cibi precucinati e surgelati da riscaldare in padella o in forno;
per ogni preparazione dei cibi, come condimento base, è bene utilizzare solo olio extravergine d’oliva, possibilmente aggiungendolo a crudo e scegliendo la cottura a vapore o la bollitura;
le fritture e le cotture a temperatura troppo elevata o troppo elaborate e ricche di condimento sono invece sconsigliate;
in caso di dubbio su alcuni alimenti, prendiamo l'abitudine di leggere le etichette che riportano ingredienti, principi nutrizionali ed eventuali additivi.
tratto da: http://www.intestinoirritabile.it/alimentazione.jsp_________________
5 figli in tutto: un parto naturale e 4 tagli cesarei(due
tentati vba2c e
vba3c)
tutti allattati al seno.
1994-95-2004-2007-2008.
Per ascoltarmi cantare :
http://www.myspace.com/babybell70